martedì, maggio 29, 2007
Copertina da linkCopertina ORO DI DAHAB
L'ORO DI DAHAB

... vi aspetta tutti in libreria, a raccontare l'ultimo mio tentativo di rendermi camaleonte, dentro la vita d'altri, e finalmente ponte, nell'intento di avvicinare formae mentis e persone.
Senza dolore non si può veramente ritornare vincitori. Ma senza comprensione non si conosce nè vittoria nè ritorno.
Sonia Serravalli
martedì, maggio 29, 2007
Sonia VePer un ricco interscambio, potete pubblicare qui i vostri racconti di esperienze con altre culture, riflessioni, aneddoti e momenti vissuti "on the road"
postato da: SibillaGitana alle ore 23:05 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia, scrivere, riflessioni, vita, diario, emozioni, viaggi esperienze altre culture
venerdì, ottobre 19, 2007
Amnesty International        http://www.amnesty.it
Basta firmare online, gli appelli urgenti sono sempre tanti, non costa niente... GRAZIE
postato da: SibillaGitana alle ore 01:20 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, ottobre 20, 2007
Articoli e recensioni su "L'Oro Di Dahab" e dintorni, poesie e brani di Sonia e altro, tutto tramite i seguenti siti e link.
Vorrei scrivere qualcosa per voi e con voi. Grazie per attraversare emozioni e continenti interiori con me, prima avevo paura, temevo di esser sola e non sentivo di esser circondata da un coro di presenze buone. Il viaggio non sarà mai più in solitario, neanche quando tornerò sul Monte Sinai da sola nel completo silenzio dell'essere.

Avanti - ForwardIn Italian:
http://www.turistipercaso.it/noi/tamtam/testo.asp?id=335

http://www.mexicoart.it/

http://www.viaggiatori.com/articolo.asp?IDarticolo=241

http://www.expatclic.com/eofi/article.php3?id_article=179

http://www.rhegiumjulii.com/caff%C3%A9%202007.htm

http://www.donneconoscenzastorica.it/decs/index2.php?option
=com_content&do_pdf=1&id=25


http://www.scubaportal.it/ScubaPortal/Template/Articolo.asp?
Menu1=Rubriche&MenuCliccato=News&NomeArticolo=Risorge%
20Dahab&NomeArtLivSup=Altre%20news&iPosPrimoLivClic=6&
Pag=1

In English:

http://www.guruk.com/forum/index.php?topic=380.0
sabato, ottobre 20, 2007
TURISMO RESPONSABIL-COMICO®

Maroque

A voi in anteprima il diario di viaggio della mia prima visita in Marocco! (Vedere la storia nei commenti)
:-D
Sonia Valee Du Rose
mercoledì, ottobre 24, 2007
Gli articoli che mi pubblicano sulla rivista RACCONTI PER UN VIAGGIO, rubrica fissa PONTI A SUD, Fortuna Editore, vedere dentro i commenti, buona lettura! :-)

mal d
mercoledì, ottobre 24, 2007
SE VIVO COME UN SERPENTE...




snake Salve sono Sonia, assieme a tutte le parti di Sonia con cui devo convivere senza poterle spiegare. L'altro giorno vagavo per la palestra spaurita al pensiero di chi, per l'ennesima giornata prima di una mia partenza, mi avrebbe chiesto: "Ma quanto stai via?" Spaurita perchè per l'ennesimo anno non avrei saputo cosa rispondere, nè come giustificare la mia non risposta nella dimensione in cui, da quest'età e comunque da tutti, ci si aspetta progettazione. A volte cerco un modo logico di giustificarmi. Altre volte, come quel giorno, esausta anche della mia stessa mente, ribatto inerme che "non lo so", che "deciderò là", che "quando sono via penso diversamente", che non riesco a prevedermi da lì a 48 ore, nè a perdonarmelo a volte quando gli stessi schemi dell'educazione ricevuta o del posto in cui vivi ti fanno dubitare del tuo equilibrio interiore...
snake SQuel giorno è stato il signor Dino ad ascoltare la mia risposta/sfogo. Un pensionato sempre di buon umore che viene ad allenarsi. Anzichè stupirsi mi ha detto: "Va benissimo, dovremmo essere nuovi a ogni alba! Non fartene un cruccio, sei tu che sai fare a vivere!" Dino si è perfino stupito dei miei dubbi sul "forse dovrei fare, forse dovrei essere... ma non sono così". Mi ha raccontato che vive in campagna e che ogni anno trova un paio di pelli di serpente che si sono rigenerati dopo la muta. Mi ha detto che ogni anno regala quelle pelli a qualcuno che secondo lui ne ha bisogno. "Secondo te loro si fanno dei problemi sulla pelle che hanno lasciato, sulla sorpresa di quella nuova, sullo spiegare agli altri perchè e percome? Vivi come un serpente. Non c'è altro modo  di vivere pienamente. Non preoccuparti di chi avrebbe bisogno della garanzia di ritrovarti sempre uguale a quello che sei, nemmeno se tra queste persone ci fossi anche tu..."   snake S



onia
postato da: SibillaGitana alle ore 20:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:riflessioni, vita, diario, rinascita, trasformazione, autobiografie
sabato, ottobre 27, 2007
COMMERCIO EQUO SOLIDALE DI ARTIGIANATO
DAL MESSICO E DAL
MAROCCO:

http://www.mexicoart.it/SHOP/NEGOZIO/1entranegozio.htm

Aiutateci a mantenere viva questa rete perchè sopravvivano, come dice il grande viaggiatore del Messico e amico Riccardo,
"i progetti LUMINOSI e VISIONARI, i DOLCI sogni,
le aspettative e le speranze,
l'Utopia,
la verità che ci renderà liberi,
la vittoria del diritto universale ad essere FELICI,
in QUESTO mondo!!!"

Bè, solo questo... Visitare e diffondete, grazie! :-* S.
postato da: SibillaGitana alle ore 20:45 | Permalink | commenti
categoria:messico, marocco, artigianato, commercio, viaggi esperienze altre culture
sabato, dicembre 29, 2007
LETTERA DA DAHAB - 28 dicembre 2007

DALLA MIA LEGGENDA AL VOSTRO CUORE

Ciao a tutti. Chiedo scusa per questi (inevitabili) periodi di silenzio. E' che qui è tutto così indescrivibile...
Se mai avessi rimpianto di non aver vissuto gli Anni Sessanta, posso dire che ora me ne è stata data la possibilità. Il nostro ufficio (nella nave/disco sul mare) è un viavai di persone che vengono a trovarci, chi a proporre un'idea nuova, chi a bere un tè, chi ad ascoltare la nostra illimitata gamma musicale (grazie all'amico D.J., il mitico anziano del gruppo, un ex hippy metà austriaco e metà egiziano)... Noi stessi dello staff qui dentro abbiamo sognato, scritto, fatto meditazione, guarigioni tramite la sola imposizione delle mani (grazie all'amica slovena, proveniente da una famiglia di streghe di magia bianca e guaritrici del Montenegro), dormito, mangiato, letto poesie in lingua serba, ballato come scimmie liberate la stessa sera in cui aspettavamo la visita della polizia turistica per darci il permesso per il nostro party nel deserto 2 giorni fa...(e meno male non sono arrivati in quel momento, anche se dalla strada ci avran visto tutti saltare come matti!)... Qui dentro ci hanno fatto foto per un film da girarsi a Sharm, in caso nel 2008 ci accettino come comparse... Qui dentro abbiamo avuto una tartaruga e qualcuno che passava la notte fuori casa, la luna davanti alla grande finestra, appena sorta dal mare, nell'ufficio sulla nave/discoteca, che se rimani sulla porta d'ingresso manco vedi la strada di sotto e ti pare davvero di stare in alto mare, con le onde visibili a dieci metri da noi e questo vento potente...
Ci siamo già arrivati a capire che qui tutto è simbolo, che il ponte di Dahab ha un significato più profondo e che questa stessa nave (apparentemente immobile) ci sta definitivamente portando da qualche parte...
Anche se continueremo a fare le stesse cose (e ne abbiamo tutte le intenzioni), parlo al passato perchè Roland è partito oggi. Tornato nella sua Vienna dopo avere creato e avviato il sito per cui lavoro, lasciandoci orfani nell'ufficio leggendario in cui abbiamo convissuto quasi 24 ore su 24 per un mese tra almeno 4 nazionalità diverse ogni giorno, tra un lavoro e una festa, tra un addio e un arrivo. Mi sentirò un pò persa senza di lui perchè era il mio punto di riferimento, e ora tutta la baracca è in mano mia, con la sua spalla, certamente, da Vienna, via rete.
Ogni sera è stata una cena comune, un ballo improvvisato in un ristorante, su una strada o su una spiaggia buia, ogni sera un nascondino sulla strada in 7 diverse nazionalità, quando il gioco puro e fatto di niente riunisce tutte le ideologie nella pura e bellissima spensieratezza del bambino.
E' impossibile raccontarvi come funziona la rete di relazioni sociali che in un paese come Dahab ti schiaccia (il mio anno scorso) o ti protegge e ti riempie (quest'anno). Qualunque cosa tu desideri basta quasi solo che la pensi e qualcuno te la fornisce al momento giusto (sempre apparentemente per caso). C'è sempre un cugino di un amico, un parente di un collega, un tassista fratello di uno zio.... comunque pronto a trovarti quello di cui hai bisogno - consapevolmente o no.
E poi c'è stato questo mega party nella Valle (Wadi) Connection, nel deserto roccioso. Noi per cinque giorni a mettere su tutto in sole 6 persone: l'impianto musicale e i frigo nel deserto, la carne di cammello per cena, il corpo di ballo, le bevande, il ghiaccio, i volantini e le locandine per le spiagge di Dahab (inclusi i grandi resort, abusivamente ovviamente, il giorno in cui poco ci mancava che arrestassero, me e Roland, ed è finita come sempre in una risata, un invito in più alla festa e un nuovo contatto importante - se li inviti, anche gli ufficiali più severi, ti perdonano... ). Poi sono arrivati i tentativi di sabotaggio della festa, gli incredibili meccanismi mafiosi che partono dall'invidia di certe persone locali (potenti o meno) e arrivano fino a toccare certi delicatssimi equilibri invisibili in cui un europeo non può immaginare di arrivare a invischiarsi , e che alla fine magari non riesce neanche a vedere.... I macchinoni dei beduini, infiniti, lussuosi, arrivati a scrocco perchè 'il deserto è nostro' mentre io ero alla cassa, solo per i pochi stranieri che potevamo spremere... Se ve la mimassi, questa storia, vi farei morire dal ridere... Ci hanno fregato così (ma c'è davvero di che ridere) riconquistandosi la vallata perchè 'i  beduini vivono qui e non pagano e poi veniamo per suonare' e così sono arrivati a magnà da tutte le valli limitrofe!! Che scena, dovevate vederla. Mentre qualcuno ci sabotava la festa perchè il generatore chissà perchè si è rotto (esploso un pezzo...) e qualcuno ha tolto alle ballerine del ventre il permesso di ballare nel deserto perchè 'troppo pericoloso'. Le versioni ufficiali sono sempre molto buffe in tutto il mondo. Ma ci hanno fregato per modo di dire, perchè in realtà ci siamo fatti una cultura sui segreti locali, i beduini arrivati a nano (gli unici ricchi qui, qualcuno perfino dall'Arabia Saudita) hanno suonato per noi creando un ambiente unico e raro a vedersi per i turisti, Masha la russa ha svolto il suo lavoro di artista del fuoco sulla base musicale egiziana e il resto ce lo hanno messo il falò, la luna nel deserto e il vin brulè. Dovrei scrivere un libro solo sui meccanismi perversi che metti in azione in Egitto se decidi di organizzare una festa in una terra che molto assomiglia all'Aspromonte: l'interno del Sinai. Ho capito il sud Italia vivendo in Egitto. Ho imparato a stare in piedi grazie alle botte di un anno e mezzo, e adesso che mi so difendere stanno arrivando gli angeli, la musica vera, la vita vera (che è fatta di gioco), l'energia del mare e delle rocce a guarire qualunque possibile ferita causata dall'uomo. Ci siamo creati il nostro slang, i nostri tormentoni personalizzati (tutti tratti dall'esilarante film 'Borat', visto tutti in massa 3 volte in una settimana...). Abbiamo condiviso pericoli e feste, rischi e libri, conoscenze e segreti, e così si è creato tra noi un vero senso di famiglia.
Nel deserto quando sono uscita dalla grande capanna che ci ha ospitati per la festa, credo di avere sfiorato l'estasi quando attorno alla luna si è creato un larghissimo alone luminoso che ha disegnato un cerchio perfetto. Mahmud ha detto 'sembra un occhio'... Credo che Dio ci stesse guardando. Nelle ore successive le poche nuvolette presenti, sotto una luce lunare a giorno, si sono disposte a raggio in direzione centrifuga a partire alle montagne, come se la luna stesse cercando di disegnare il sole.
Qui c'è l'ispirazione. Qui si fa l'amore con le montagne e si mangia poesia. Per tutto questo guadagnare 120 euro al mese è il minimo a cui ti puoi prestare. Ho vissuto uno dei Natali più belli della mia vita, raddoppiato, in cui persone di due religioni diverse hanno riempito un'intera settimana con la loro energia di festa e con quell'umore del Natale autentico che da noi si è perduto. Qui la povertà sa di mare e non è solo amara, è anche dolce ed è una grande maestra. Causa ispirazione e creatività, non solo fame. Si gioca anche solo con un barattolo per la strada e si ride come matti lasciando indietro l'età che si ha (si scorda come la data - tipico di Dahab... Oggi ci abbiamo messo 10 minuti in 3 per capire che giorno era...).
A Natale cena in 10 sui cuscini alla piccola pensione Penguin (ricordi Eugi?) - sul mare ovviamente - e dopo poco ci siamo ritrovati in 20... Ho perso il conto delle nazionalità e delle lingue, ma se mai qui mi verranno le rughe sarà a forza di ridere...  
E ieri notte festa finale per Roland, nella casa affittata all'egiziano pittore che ha trasformato in quadro ogni porta e ogni finestra e ogni singolo punto libero della casa in una scultura. Lì ancora il nostro film 'cult' Borat  e ancora balli sfrenati per 4 ore, attorno a una candela sul pavimento, con la svizzera Eveline che si è vestita da egizana e ci ha fatto vedere la vera danza del ventre, appresa qui negli anni. Ognuno qui esprime se stesso alla massima potenza. Ne derivano spettacoli e intuizioni, recitazioni, poesie, soluzioni attese e personalità che non conoscevamo, notti insonni e un'energia fisica illimitata per la musica e per le risate, per le scorribande sulle jeep o sulle moto da sabbia, per i falò sotto la luna o le corse a giocare a calcio o nascondino per la strada, perfino coi tacchi alti, perfino con 3 ore di sonno dietro.
E poi tutti questi episodi incredibili. Solo l'ultimo? Roland aveva una jeep, gliel'hanno fregata per comprarsi una casa e ora acciuffato il colpevole si è fatto intestare la casa...
Oggi ci manca Roland. Oggi lo abbiamo accompagnato in 5 su un'unica jeep caricata in fretta delle sue valigie e di tutti i viveri rimasti dalla festa nel deserto (il cibo l'ha regalato ai poveri - tutto un quartiere credo stia saltando di gioia, mentre dobbiamo rivendere tutte le bibite ancora intere agli stessi negozi che ce le hanno vendute). Qui nella nave immobile ma in viaggio questa sera manca la sua personalità. Resta il segno di uno di noi, come ognuno di noi unico e insostituibile, irrimpiazzabile anche solo per l'aver fatto parte di questa 'cosa', come ogni singolo di noi lascerebbe un buco vuoto in questa famiglia allargata, torre di Babele in cerca del suo esperanto, intenta a ballare a ogni momento e nei luoghi più impensati e a far vibrare le montagne.
E' la prima volta in vita mia che sento di vivere qualcosa che, almeno per noi, rimarrà per sempre leggendario. Il dicembre 2007 rimarrà per ognuno di noi una fiaba da raccontare ai nipotini, quando nessuno più ci crederà, e quando nessuno crederà alla storia di una nave immobile che naviga a piena velocità per il mare che ci ha unito.... La famiglia della leggenda.
Ci vorrebbe un telefilm.
Featuring: Sonia / Roland / Shihab / Irina / Eveline / Imad / Amin / Mimo / Mahmud / Yvona / Rami / Domi / Dulce e inoltre Klaus / Eva / Kris / Salman + girlfriend (Italia+Austria+Slovenia+Egitto+Polonia+Brasile+Olanda+Germania)
E questo, credetemi, è solo un riassunto minimale.
Un abbraccio e un prosperosissimo anno nuovo per tutti i vostri desideri - credeteci! 
Sonia

PC010227
postato da: SibillaGitana alle ore 21:14 | Permalink | commenti
categoria:ricordi, vita, diario, egitto, egypt, viaggi esperienze altre culture
lunedì, settembre 15, 2008
Ciao a tutti, un'ottima notizia: l'editore mi annuncia che L'Oro Di Dahab sarà presentato alla Fiera Internazionale del Libro a Guadalajara, Messico, a rappresentare il nostro Paese - l'Italia quest'anno è ospite! Eccovi il link un bacione e... QUE VIVA MEXICO!
http://www.fil.com.mx/

PS. A breve uscirà altro mio scritto... :-)